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giovedì 4 aprile 2013

***KEEP CALM***


Sono tredici anni che le mie spedizioni nei supermercati e centri commerciali sono corredate di tutti e tre i figli al completo, di conseguenza sono sempre tredici anni che prima uno poi un’altra mi danno abbastanza filo da torcere girovagando nei negozi.

Pur se ritengo di non potermi particolarmente lamentare della condotta disciplinata delle mie tre perle, ci sono momenti in cui, le domande sulle probabilità e soprattutto gli imprevisti per mantenere la calma sono veramente pari ad una goccia nel mare…ad un ago nel pagliaio e…
Vorrei sottolineare che mi impegno ad offrire ai ragazzi numerosi stimoli per occupare in diversi modi i loro pomeriggi, nonché le loro giornate ma, ci sono momenti in cui mi piacerebbe avere, folle idea, un equo scambio di disponibilità; per cui come soldatini potrebbero camminare con me tra gli scaffali dei supermercati senza necessariamente costringermi a pensieri estremi in cui li vedrei allegramente appesi al muro come dei quadri…
Ieri, il mio pomeriggio di fuoco ha visto come protagonista della mia affissione al muro, Emma…piccola e meravigliosa polpettina di casa, viso da angelo e modi da bambola; la miniatura ha scatenato la mia ira funesta…
Mamma previdente, all’uscita da scuola ero pronta con una fantastica merenda (panini al latte, rigorosamente casalinghi, e nutella), allegra e propositiva carico in macchina la mia ragazza; Valerio in gita con la scuola, per tre giorni ci fa riposare dai suoi problemi adolescenziali e Vittoria a fare i compiti da un’amica, Emma ed io siamo sole.
Emma, particolarmente provata dal cambio dell’ora (le giornate finalmente si sono allungate e si potrà andare il pomeriggio al parco) e dalla ripresa della scuola dopo le vacanze pasquali, inizia con la sua simpatica vocina a lamentare una notevole stanchezza nel camminare, io essendomi ripromessa di mantenere ad ogni costo la calma, gentilmente e con voce melensa riesco ad avere la meglio e saltellando tutte e due arriviamo davanti al supermercato ed entriamo iniziando a giocare a nascondino tra le corsie…
Previdente si , ma  ovviamente non a tutto tondo! La mia vescica sta per esplodere, carica di buste, sempre sorridente ed allegra riesco ancora ad essere propositiva e giocando a chi per prima trova un bagno. Finalmente approdiamo in quelle toilette per famiglie, nelle quali riusciamo a portare le numerose e stracariche buste; neanche dovessi preparare da mangiare per un esercito.
Libera e serena, riprendo in mano la spesa, sono venuta principalmente per comprare latte, burro e alimenti primari per le mie merende homemade…ma ovviamente ho dimenticato il burro…ghrrrr

Ecco lentamente sfumare il sorriso dal mio viso, lasciando il posto ad un ghigno direi grandemente lontano dal dolce viso di mamma che ognuno di noi immagina…Impossibile rientrare nel supermercato con le buste alla mano, Emma smocciolando a destra e a sinistra, decide che ora anche lei deve fare pipì…Torno al bagno di prima, unico bagno abbastanza grande per poggiare tutte le buste, prendere Emma in braccio per non farla appoggiare al water non propriamente pulito e lucido, senza far cadere la tracolla della borsa e gli occhiali da sole posizionati accuratamente in testa; utili a darsi un po’ di tono e a mantenere in ordine i capelli quando, stranamente non si ha tempo neanche di andare da un parrucchiere….
Vabbè, l’idillio di un’ora prima sta per svanire, Emma piange, forse stanca per i motivi di cui sopra, ha fame e sonno, vuole papà, anzi no, le manca molto Valerio, no no no è arrabbiata perché Vittoria è andata dalla sua amica e non ha portato anche lei…no ora vorrebbe fare un giro sulla giostra:"Ti prego, ti prego ti prego mamma, se non mi mandi allora non sono più tua MARITA, sei bruttissima e non ti do più i baci…"
Quando decido di mandarla, sfinita  ed intimorita dal fatto che mi avrebbe ripudiato come MARITA, mi rendo conto di non aver neanche un soldo spiccio nel portafoglio…ok ora il delirio…trascinando Emma per un braccio e portando le dodici buste con l’altro, arrivo in macchina sfinita, carico le buste, prendo Emma in braccio e, iniziamo a sbaciucchiarci. Finalmente sono di nuovo bellissima, ancora la sua MARITA preferita e di nuovo la mamma migliore del mondo…e...a me ritorna il SORRISO…Susanna



Ho trovato delle simpatiche letture  per i simpatici mocciosetti:)




4 commenti:

  1. è tutto troppo vero!!!!! Ho riso con le lacrime (soprattutto per il "MARITA") ed ho pensato di piangere al pensiero che questi sono anche i miei pomeriggi!!! Ma cosa faremmo senza di loro, senza quelle urla che chiamano "MAMMA...." continuamente, senza quella voce penetrante soprattutto delle figlie femmine che ti entra direttamente nel cervello. Ogni tanto, proprio quando mi fanno veramente arrabbiare, alla fine, quando ho respirato molto a lungo e sono riuscita a calmarmi un po',penso che senza di loro la mia vita non avrebbe alcun senso....ma che fatica...

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  2. Ciao... è tutto vero .... ed ricordandomi dei miei capricci quando ero piccola cerco sempre di essere calma e sorridente, (quando dopo una giornata di lavoro in un ufficio dove anche le colleghe ti accoltellano alle spalle vorresti urlare solo per dar sfogo alla tua rabbia)cosa che non faceva mia madre.....ma che fatica..... anche perchè quando torno a casa indosso il cappello di Cenerentola......speriamo almeno che arrivi presto il sole, non il caldo!!!!
    ciao
    Cristina

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  3. La nostra vita frenetica divisa tra figli e lavoro...
    Credo a volte ci si debba perdonare anche se non sempre è semplice...i nostri bambini ci perdonano...un bacio amiche eBuon lavoro
    Susanna

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  4. Non so se è più bello il racconto o i disegni...
    Sei troppo forte !
    Un saluto dalla tua ex blonde

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