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lunedì 6 gennaio 2014

El Grito!

Circo, una parola che evoca sentimenti contrastanti!

Da piccola lo amavo e devo dire che tuttora ricordo con piacere certe cose: 
l'odore, la segatura che ovatta i passi, la musichetta di sottofondo, il fascino della vita itinerante, l'idea di gruppo e unione (?) che si respira vedendo gli artisti lavorare insieme...

Crescendo però, i numeri degli animali, che da bambina aspettavo con trepidazione, hanno cominciato ad infondermi non poca tristezza, preferisco immaginarmeli nel loro ambiente naturale, a correre, cacciare e oziare nelle loro tane.
Non voglio boicottare il circo nella sua accezione più tradizionale, ma forse sarebbe il caso che lentamente si avvii una conversione indirizzata ad un circo più attento all'ecologia e al rispetto degli animali.




Ieri siamo andati a vedere il circo "El Grito" http://www.elgrito.net/.
Un tendone piccolissimo rispetto a quelli che di solito si associano al circo, anche più basso...ci siamo guardati stupiti, domandandoci cosa ci saremmo dovuti aspettare...

Bhè, se ne avrete la possibilità, andate....

Un circo romantico, di gran classe, fresco... Per tutta la durata, anch'essa giusta, nè troppo lunga nè troppo corta, l'arte è stata protagonista: risate, ricercatezza e anche fiato sospeso.

I bambini si sono inaspettatamente divertiti, hanno apprezzato a tal punto che alcuni hanno manifestato il desiderio di fare corsi di teatro, sollecitati dalla sensazione di quanto le cose veramente belle suscitino non solo il desiderio di continuare a vederle, ma anche di provare a farle...la migliore critica che un circo possa ricevere!!

Perchè un circo abbia successo, non occorre riempire un palcoscenico di animali, ma sono sufficienti due animali da palcoscenico.

Complimenti!


Sara

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