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giovedì 23 gennaio 2014

"Terza carrozza sotto"

Io, Silvia e il nostro "amico logorroico"
Non ho mai fatto mistero del piacere che ho di andare in ufficio by train.
Non è sempre stato così, anzi i primi anni di lavoro ho un po’ maledetto la distanza casa – ufficio; polo nord e polo sud.
Apprezzo il treno per il tempo che mi regala per leggere e fare quattro chiacchiere. Ultimamente con altre colleghe viaggiatrici, abbiamo anche formato una comitiva su whatsapp…woman in work davvero tecnologiche e sempre sul pezzo…

La “terza carrozza sotto”, il nome del gruppo deriva proprio dall’ ubicazione che occupiamo
durante il tragitto, è diventata un vero e proprio blog umano…assolutamente poco virtuale, anzi direi affatto.
I temi affrontati da noi fantastiche 4, aperte all’allargamento del giro e quindi anche del club, sono davvero numerosi e sempre molto attuali; a partire dal vero gossip pubblico  e della tv, a quello apparentemente più privato aziendale che spesso e volentieri ci vede assolutamente in prima linea ah ah ah...
Io e Silvia ultimamente siamo diventate delle vere e proprie consulenti, molto sul sociale direi.
Evidentemente i nostri angelici e compassionevoli volti di madri sfatte e ben poco attente al rossetto all’ultimo grido, attirano ampliamente e di buon grado una serie di personaggi davvero singolari.

Siamo ora alle prese con un  pendolare sull’ orlo di una crisi di nervi: uomo, tradito e lasciato dalla moglie, dimagrito 20 chili (qualcosa di positivo c’è sempre anche nei peggiori destini) in preda al panico e con una evidente sindrome dell’abbandono che costringe noi povere interlocutrici a stare letteralmente incollate alle nostre poltrone. Dilaniate dagli sbadigli, conseguenza di notti insonni dietro ai nostri amati figli e le parole concettualmente sempre poco varie del nostro interlocutore, ci costringiamo ad un attento quanto proattivo ascolto.   
Il nostro amico mattutino , evidentemente logorroico e alle prese con un imminente quanto doloroso trasloco, suscita tutta la nostra comprensione e devo dire solleva anche argomenti piuttosto interessanti, al punto che sia in ufficio che, a tavola la sera a casa, stiamo tutti cercando di trovare le giuste parole che lo accompagnino in questo periodo in cui davvero sta toccando il fondo.  Si dice che parlarne con qualcuno fa bene, aiuta ad esorcizzare il problema, ma noi due, del tutto incapaci di distaccarci dagli eventi rischiamo di essere fagocitate dall'omino in questione e di affogare i suoi dispiaceri in un fumante cappuccino ed un calorico cornetto  ripieno…


Per cui come si dice?
"Oltre al danno, pure la beffa!!!"


Trivellate dalle parole ed ingrassate dai dolci!
Susannahttp://celabbiamofatta.blogspot.it/p/susanna.html

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