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venerdì 7 marzo 2014

Vivere...non sopravvivere...

"Perfino essere malato è piacevole quando sai che ci sono persone che aspettano la tua guarigione"

Sono pochi gli istanti in cui il mondo sembra fermarsi, in cui un esito medico ha la stessa intensità di un dolore fisico, di un pugno in pieno stomaco…tutto in quella manciata di secondi è apparso dentro la mia testa; la mia vita, i miei figli, le persone che amo e che mi amano…

Ci si abitua a sentir parlare di malattia, di tumore, ascoltando i racconti di chi vive il tumore, di chi muore di tumore ma…quando mi sono resa conto di essere io la protagonista di questo film, di questo incubo…ho avuto paura, tanta paura.

La paura che non ti fa dormire, che ti stringe forte il cuore, la paura di perdere in un istante tutto quello che avevo, che ho e che il mio essere umana mi ha fatto sempre vivere come fosse scontato…
Come era possibile che stesse succedendo a me?! Non ho mai fumato, non bevo alcool…eppure ero io li in quel momento. Linfoma non Hodgkin...e...recidiva...Io e mio padre di fronte ad un verdetto che ci lasciava per la prima volta senza proferire parola.

E’ stato il primo giorno di un cammino durato 2 anni…


Paura e terrore, hanno lasciato il posto a sentimenti di forza, desiderio di vivere questa vita che mi è stata donata, ancora ed ancora…
Ho chiesto più volte al Signore di darmi la forza di portare questa croce, di darmi la forza di affrontare le cure dolorose della chemioterapia, di darmi la possibilità di poter crescere i miei tre figli ancora troppo piccoli per essere strappati ad una madre che li amava e li ama tuttora anche più della propria vita.
La preghiera, la voglia di vivere con la V maiuscola hanno avuto sempre la meglio.

La macchina si è avviatagrazie a…

l’amore infinito di Luca che mi ha fatto sentire sempre una donna ed una mamma bellissima e meravigliosa anche quando quel “velenoso” liquido rosso mi ha fatto cadere tutti i capelli; col trucco ed il sorriso anche i miei tre gioielli  hanno superato la vergogna e la paura che qualche loro amico potesse prendere in giro la loro mamma malata.

Grazie
al Signore di aver messo sulla mia strada un equipe di medici ed infermieri che lentamente sono entrati nel mio cuore con la loro dedizione, la dolcezza e la pazienza che, mi hanno accompagnata in questo duro cammino, aiutandomi ad affrontare, il terrore degli aghi, il dolore fisico delle cure ed il dolore psicologico di vedere allo specchio una figura gonfia e sofferente. 

Grazie
alla mia famiglia per essermi stata sempre accanto; mia madre, mio padre e mia sorella che sapientemente hanno saputo tenere a freno le loro paure e darmi quel coraggio che spesso è venuto a mancare. Pronti farmi vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, a fuggire da casa all’improvviso per vedermi anche 5 minuti. 

Grazie…
Agli amici, tutti, che mi hanno sempre spinto a continuare a vivere il quotidiano senza fermarmi mai, senza considerarmi malata…ricordo vacanze in cui faticavo anche a fare piccole passeggiate e loro si fingevano stanchi per farmi riposare…

Grazie…
Agli altri malati, con i quali ho creato rapporti di una forte intimità ed affetto e con i quali ho condiviso le stesse sensazioni forti e travolgenti.
Alla mia Amica Katia, sempre nel mio cuore! La nostra amicizia Vera, la complicità e l’allegria, la condivisione di un male davvero cattivo e spietato contro il quale non è riuscita a vincere.

Grazie…
Al mio corpo, segnato da piccole cicatrici, la mia mente anche lei segnata da grandi cicatrici che sono stati i miei più cari amici, pronti a rispondere sempre positivamente e ad accogliere con amore quelle meravigliose cellule staminali che mi hanno dato per la seconda volta la vitaquella vita che il tumore non hcambiato; al contrario ha arricchito di sentimenti, di voglia di uscire allo scoperto, di  raccontare al mondo la mia speranza, la mia battaglia, la battaglia di altre persone, la mia grande voglia di vivere, di continuare a lamentarmi, di arrabbiarmi, di correre dietro ai miei figli, di subire lo stress del lavoro, di sognare sempre…

Troppe, tante gioie ho vissuto anche in questi anni, ho ricevuto tanto e tanto devo ancora dare, ho la consapevolezza che nulla accade per caso e che noi siamo i protagonisti della nostra vita, nel bene e nel male e mi piace troppo “cantarla” questa vita!!!


Susanna



I fondi raccolti saranno interamente devoluti all'Associazione Oncoematologica Sant' Andrea " Osa Onlus" a sostegno del progetto di trasporto domiciliare per i pazienti oncologici ed ematologici in cura presso l' Ospedale Sant' Andrea di Roma.

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